Isabella da piccolaSono nata il 31 marzo 1964, erano le 23:30 circa, all’ospedale S. Giacomo di Ponte dell’Oglio, piccolo paese in provincia di Piacenza. In quegli anni i miei genitori vivevano ancora in campagna, a Ca’ Fogliazza (da qui il mio vero cognome, Fogliazza appunto…), un borgo di sei-sette case perso tra le colline piacentine. Qui ho vissuto fino a quattro anni con mia sorella Fausta, più grande di me di due anni, qualche cane, molte galline, mucche, agnelli e un cavallo.10 anni
All’età di quattro anni e mezzo ci siamo trasferitit in un vero paese, Gropparello. Un anno dopo è nato mio fratello Alessandro.

Di Gropparello ricordo la panetteria dove prendevo la focaccia per andare a scuola, i pianti per non andare all’asilo, la raccolta delle ciliegie che ogni anno mi vedeva arrampicata sul nostro albero di fronte a casa. Mi ricordo la piazza di domenica, con tutta la mia famiglia vestita a festa per andare a messa. A dieci anni mi trasferisco a Piacenza in quanto mia madre, a differenza di mio padre, inseguiva la città.
12 anni Di Piacenza ho ricordi legati alla scuola che non ho mai amato. Ho seguito invece con molta passione corsi di danza classica. A sedici anni mi ritrovo in una discoteca dove c’era un concorso, Miss Teenager. Lo vinco. Arrivo così alla finale nazionale del concorso dove ballo e recito un monologo.

Miss TeenagerVinco ancora. Molti discografici si fanno avanti e arriva addirittura un contratto con la Wea. Incido il mio primo e unico disco, un 45 giri. Lato a: Un uomo; lato b: Canto una canzone. In copertina c’è un mio primo piano da ragazzina, sorridente, con i capelli lunghi e biondi mossi dal vento. Poco dopo, appena compiuti diciassette anni, vengo chiamata per un provino da Gianni Boncompagni il quale boccia il mio disco, ma promuove il mio viso. Così parto per Napoli dove registro il programma televisivo Sotto le stelle.Il Disco di Isabella
Finita l’estate di Sotto le stelle torno a casa, ma un regista di nome Carlo Vanzina mi ha notata proprio in quel programma, così riparto per Roma per un incontro. Mi accompagna la mamma, in quanto ero ancora minorenne.

Carlo Vanzina mi vuole nel suo gruppo di ragazzi di Sapore di mare il mio ruolo era quello di Selvaggia.
15 anni Mentre lo giravo non immaginavo di certo che avrebbe avuto un tale successo, il più grande di quegli anni. Un successo anche personale che mi ha resa molto popolare e amata dai ragazzi, che guardavano il film anche cinque-sei volte. Per tutti ero Selvaggia. Improvvisamente per me uscire di casa era diventato impossibile, tanto era il calore e l’affetto della gente. Lascio Piacenza, compio diciotto anni e mi trasferisco a Roma… da qui in poi è già stato scritto tutto…